Annali storici. Manoscritti su carta, secc. XVII-XVIII

Autore: CASALE MONFERRATO-MONCALVO

Tipografo:

Dati tipografici:


Il lotto si compone di:

-manoscritto tardo-seicentesco (mm. 305x207) formato da un singolo fascicolo di cc. 22 non numerate, cucito ma senza legatura. Contiene: Memorie istoriche estratte da un libro in quarto intitolato Annali che contengono diversi avvenimenti in Casale Monferrato, ed altrove scritti da me Gio. Battista Vassallo d'essa città. Sopra al titolo, sulla prima carta, figura la nota: “dietro al frontespicio Hic liber est Caroli Urbani Guizardi Anno Domini 1690 14 Xmbris per mortem D. Jo. Bapt. Vassalli mei soceris”. Gli Annali del Vassalli rimasero inediti per molti secoli e furono stampati per la prima volta solo in epoca recente: Giovanni BattistaVassallo, Annali che contengono diversi avvenimenti in Casale Monferrato et altrove (1613-1695), a cura di A. Galassi, B.A. Raviola, R. Sarzi, introduzione di C. Mozzarelli, Mantova, 2004. L'edizione contiene la trascrizione dell'unico manoscritto dell'opera conosciuto fino ad oggi che si conserva in una collezione privata di Mantova. Il presente manoscritto si presenta come una copia, pressoché identica, del manoscritto mantovano, ma si interrompe all'anno 1661. Il manoscritto risulta quindi scompleto, mancando gli anni finali della cronaca del Vassalli che arriva fino al 1695. Vergato in una chiara ed elegante grafia con correzioni ed integrazioni interlineari e marginali. Minime tracce d'uso e sporadiche fioriture marginali. Ottimo stato di conservazione;

-manoscritto settecentesco (mm. 302x205) contenente un'altra copia, di mano differente, meno elegante e più disordinata, degli stessi “Annali di Casale Monferrato” del Vassalli: Estratto dall'originale delli SS.ri Marc. Ant.o, e Gio. Battista Padre, e fig.o de Vassalli di Casale. Il manoscritto è formato da 24 carte numerate anticamente in alto a destra e si compone di due fascicoli di 12 carte ciascuno. Cucito ma senza legatura. Alone alle prime carte, strappi e lievi mancanze marginali alla prima e all'ultima carta, che è in parte staccata, macchia di unto al margine inferiore al centro del volume. Questo manoscritto sembra in sé completo ed arriva fino all'anno 1691. Rispetto al precedente, il presente pare essere un compendio degli Annali del Vassalli, per come questi sono riportati nel manoscritto mantovano: l'estensore seleziona solo alcune notizie e decide deliberatamente di ometterne altre, oltre ad interrompersi all'anno 1691;

-breve manoscritto (mm. 303x203) composto da sole 5 carte non numerate (il verso dell'ultima carta è bianco), cucito ma senza legatura, con aloni e strappetti marginali, contenente: Nelle Memorie di Camillo Scarsella di Moncalvo. La mano pare essere la stessa del manoscritto precedente. Contiene notizie sulla storia di Moncalvo in Monferrato relative agli anni 1632-1640. Anche questo testo, come quello del Vassalli, si presenta sotto la forma di annali, con gli avvenimenti narrati, per lo più fatti d'arme ed eventi socio-politici degni di memoria, disposti in ordine di anno e subordinatamente di mese e giorno.

La cronaca del Vassalli, o meglio dei Vassalli, si deve in realtà a due persone (come bene indicato nel secondo dei due manoscritti qui offerti che la contengono), ossia Marco Antonio, proprietario terriero, che riporta gli avvenimenti dal 1613 al 1650, e Giovanni Battista, suo figlio, mercante di vino, che annota gli eventi dal 1650 al 1690, se è vero quanto indicato nella nota posta in alto al recto della prima  carta del primo manoscritto, in cui si dice che Giovanni Battista morì il 14 novembre di quell'anno. L'ulteriore continuazione di cinque anni si deve forse ai due figli di quest'ultimo, Francesco e Giacinto, che pare fossero soldati.

A differenza di altre cronache locali dell'epoca, come quella del Bremio, gli Annali dei Vassalli nella loro telegrafica ed immediata narrazione degli eventi, restituiscono “meglio l'urgenza dei fatti, il sopraggiungere delle notizia in una città e per uomini che hanno ben pochi mezzi di conoscere le ragioni di quanto sta accadendo, le scelte strategiche” (Vassallo, op. cit., p. 15). Mentre Bremio con la sua prosa ridondante pare rivolgersi ai suoi concittadini, i Vassallo sembrano piuttosto scrivere per i membri della famiglia e per interessi privati. Indicative in questo senso, le numerose notizie relative al valore del vino ed altre merci, che si trovano frequentemente nella cronaca.


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