Commentario dello illustre signor don Aluigi d'Avila, et Zuniga, commendator maggior d'Alcantara, nella guerra della Germania fatta dal felicissimo, et massimo Carlo V Imperator Romano Re de Spagna del MDXLVI et MDXLVII. Tradotto di spagnuolo in lingua toscana, [...] et aggiuntoui nel fine, il successo di Bohemia

Autore: AVILA Y ZÚÑIGA, Luis de (1504-1573)

Tipografo: Tommaso Zornoza

Dati tipografici: Venezia, 1549


In 8vo (mm. 147x90). Cc. 101, [3, di cui le ultime 2 bianche]. Segnatura: A-N8. Grande stemma di Carlo V impresso a tutta pagina alla c. A1r. Iniziali e fregio xilografico. Carattere corsivo. A c. N2r comincia la Lettera del serenissimo re de romani scritta in Praga à di X. di luglio nel anno 1547, […] sopra il successi di Bohemia. Pergamena rigida di inizio Novecento con titolo manoscritto al dorso. Al contropiatto nota a matita del libraio Giuseppe Martini “Coll. Completo”, firme di appartenenza antiche alla c. A1r. Lievi fioriture e macchie marginali, ma ottima copia.

Seconda edizione della versione italiana (la prima era apparsa un anno prima, nel 1548, come la prima in castigliano, sempre a Venezia per il Zornoza) di quest'opera storica del marchese Luis de Ávila y Zúñiga, che fu comandante maggiore dell'ordine cavalleresco di Alcantara e prestò servizio presso Carlo V, in qualità di ambasciatore a Roma e accompagnandolo nelle imprese belliche di Tunisi (1535) e nella battaglia di Mühlberg del 1547 contro la Lega di Smalcalda. Il Commentario narra appunto le vicende occorse durante la battaglia di Mühlberg, che vide opposto l'esercito imperiale di Carlo V e la Lega dei principi protestanti guidati da Giovanni Federico, principe elettore di Sassonia. Il punto di vista è chiaramente a favore di Carlo V, celebrato ed esaltato per la sua abilità guerresca, ma è anche un resoconto importante di un testimone oculare della battaglia. A proposito del Commentario lo stesso Carlo V ebbe a dire che “Alessandro Magno compì imprese più importanti, ma non ebbe al suo fianco uno scrittore tanto valido”. Tommaso Zornoza era ambasciatore spagnolo a Venezia e le due stampe del 1548 e 1549 risultano le sole opere pubblicate col suo nome. Per ciò che riguarda la traduzione, spiega S. Casali (Gli annali della tipografia venezianadi Francesco Marcolini, I, p. 235): “Contemporaneamente al testo spagnuolo uscì nel 1549 una traduzione italiana fatta dall'Autore istesso”.

Edit 16, CNCE3573; Adams, A-2340 (ed. 1548); Palau, I, 142.


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