I discorsi [...] sopra i tre libri dell'anima d'Aristotele, divisi in quattro libri

Autore: VENIER, Francesco (1505-1581)

Tipografo: Andrea Arrivabene

Dati tipografici: Venezia, 1555


In 8vo (mm. 163x105). Cc. [4], 134, [2]. Segnatura: *4 A-Q8 R-S4. Marca tipografica al titolo, iniziali xilografiche. Pergamena coeva con titolo manoscritto al taglio superiore ed inferiore (dorso rinforzato recentemente, risguardi rinnovati). Antica nota di possesso manoscritta di un certo Orazio Ruggeri al frontespizio. Fori di tarlo all'inizio e alla fine del volume che ledono leggermente il testo, aloni e macchie sparse. Su carta forte. Esemplare modesto.

Prima edizione di questo interessante trattato di argomento psicologico che si presenta come un commentario al De anima di Aristotele. L'autore discute nella prima parte l'origine dell'anima, riferendo su questo le opinioni degli antichi, la sua sede e le sue facoltà, l'utilità della psicologia, ecc. La seconda parte è invece dedicata agli organi sensoriali, all'immaginazione e alla memoria. La terza tratta delle funzioni cognitive e la quarta e ultima dell'intelletto umano.

“Ispirati dal desiderio di rendere accessibile a un pubblico più ampio la psicologia aristotelica sono I Discorsi […] sopra i tre libri Dell'anima di Aristotele, divisi in quattro libri, stampati a Venezia per i tipi di Andrea Arrivabene nel 1555 e dedicati dal nostro all'omonimo doge, Francesco Venier, che morì l'anno successivo. Nel proemio dell'opera Venier presenta il suo modus operandi, sottolineando come l'operazione che conduce non sia una mera traduzione, ma si ponga come obiettivo quello di rendere più chiaro il dettato aristotelico, utilizzando anche, come supporto, i testi di interpreti e commentatori” (L. Carotti, Venier, Francesco, in: “Dizionario Biografico degli Italiani”, vol. 98, 2020, s.v.).

Francesco Veniero ricoprì numerose cariche presso la Repubblica di Venezia, fu patrono delle arti e grande collezionista di antichità.

Edit 16, CNCE29684; Schüling, Bibliographie der psycologischen Literatur, p. 264.


[10809]