Il Decamerone di messer Giovanni Boccaccio cittadin fiorentino. Di nuovo riformato da Luigi Groto cieco d'Adria [...] Et con le Dichiarationi & Avvertimenti, di Girolamo Ruscelli

Autore: BOCCACCIO, Giovanni (1313-1375)-GROTO, Luigi ed. (1541-1585)

Tipografo: Fabio, & Agostino Zoppini Fratelli, & Onofrio Farri compagni

Dati tipografici: Venezia, 1590


In 4to (mm. 206x149). Pp. [8], 544, [10]. Segnatura: *4 A-Ll8 Mm6. Manca l'ultima carta bianca. Marca xilografica al frontespizio. Ritratto xilografico di Luigi Groto a c. *4v. Dieci vignette xilografiche a tre quarti di pagina poste all'inizio di ciascuna giornata, riprese dall'edizione Valgrisi del 1552. Frontalini, finalini e capilettera xilografici. Piena pelle del Settecento con filetti, piccoli fregi e titolo in oro su tassello al dorso, tagli rossi (qualche macchia ai piatti, minime mancanze agli angoli). Firma di appartenenza al frontespizio “Caroli Fran.ci Stuerdi Sacre Mede Do”. Lievi aloni marginali, leggere fioriture ad alcune carte, piccoli segni di tarlo ai margini di alcune carte.

 

Edizione del Decameron curata da Luigi Groto, che recupera l'apparato iconografico e il paratesto dell'edizione di Valgrisi del 1552 edita da Girolamo Ruscelli. Si tratta di una ristampa della prima edizione apparsa presso i medesimi tipografi nel 1588. Dopo la dedica del Sega al Duca di Mantova, figura la Vita del Boccaccio scritta da Francesco Sansovino.

Cieco sin da poco dopo la nascita, Groto Luigi (Adria 1541 - Venezia 1585), detto il Cieco d'Adria, fu celebre poeta, musicista e scrittore di tragedie in stile senechiano secondo la moda dei tempi, nonché attore e oratore in occasioni ufficiali per la sua ottima voce.

 

Passano, I, 81; Edit 16, CNCE6394.


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