Il ladro Cacco favola pastorale del Desioso Academico Insipido senese, nuovamente posta in luce, non meno ridicolosa che piacevole e sententiosa. All'illustre signor Fedro Bandini

Autore: TREGIANI, Domenico (fl. end of the 16th cent.)

Tipografo: [Pietro Dusinelli] & Giovanni Battista Ciotti

Dati tipografici: Venezia, 1583


In 8vo (mm. 147x94). Cc. [48]. Segnatura: A-F8. Marca di Pietro Dusinelli al titolo. Mezza pergamena del primo Ottocento, titolo in oro su tassello al dorso. Piccolo foro sulla prima e sull'ultima carta senza danno, due pagine leggermente alonate, nel complesso buona copia.

Prima edizione di questa commedia pastorale in tre atti, che comprende anche un prologo e tre intermezzi. Fu ristampata nel 1597, nel 1606 e nel 1621. Desioso Insipido è lo pseudonimo accademico del poeta, sarto e banditore senese Domenico Tregiani, che fu uno dei principali esponenti della Congrega degli Insipidi.

“La maggior parte delle opere che apparvero nel periodo successivo non solo mantengono la scansione in cinque atti, ma se ne avvalgono per sostenere intrecci sempre più avviluppati, in una generalizzata tendenza all'amplificazione o, comunque, all'evoluzione spettacolare, che si manifesta anche - ed è questo l'aspetto più eloquente - nei rari casi in cui si privilegia la tripartizione. Ne è un paradigma eloquente Il ladro Cacco del Tregiani, favola in cui, in un compiaciuto gioco combinatorio, si sviluppa un aggrovigliato congegno, secondo lo schema della commedia d'agnizione, arricchito dalla presenza di tre intermedi di argomento mitologico, che consentono l'innesto di un terzo registro, dialetticamente correlato con la vena burlesca e quella bucolica, che già interagiscono nell'opera” (P. Lasagna, La pastorale drammatica fra Tasso e Guarini, Tesi di dottorato, Università degli Studi di Verona, a.a. 2005/2006, p. 66).

Michel & Michel, VIII, p. 75; Edit 16, CNCE24187; Clubb, 846 (seconda edizione); Bregoli Russo, 606.


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