L’Historia di Milano volgarmente scritta dall’eccellentiss. oratore M. Bernardino Corio gentil’huomo milanese. Nella quale non solamente si veggono i principij, i fatti, et le fortune di essa Cittŕ, nello spazio di due mile et cento anni; ma gli accidenti, et le rivoluzioni di quasi tutta l’Italia, et di molte Provincie, et Regni del mondo anchora. Con le vite insieme di tutti gli imperatori, cominciando da Giulio Cesare, fino a Federico Barbarossa, scritte dal medesimo. Con un breve sommario di Thomaso Porcacchi per aggiunta delle cose successe fino a questi tempi: di nuovo tutta riformata con le postille in margine, & con la tavola.

Autore CORIO, Bernardino (1459-1519) - PORCACCHI, Tommaso (1530-1585).
Tipografo Giorgio de' Cavalli
Dati tipografici Venezia, 1565
Prezzo 950,00
L’Historia di Milano.

In 4° (mm 205x145); pp. 1262 (i.e. 1240), omesse nella numerazione le pp. 505-506 e 540-559. Segnatura: †-†††††4 A-Zzzzzz4 a-r4. Marca tipografica al frontespizio raffigurante un elefante con torre sul dorso (motto: “Tarde sed tuto”), iniziali e fregi xilografici. Legatura in piena pergamena coeva (un po' iscurita e macchiata, piccola mancanza alla cuffia superiore) con titolo manoscritto al dorso e al taglio inferiore. Firma di appartenenza al frontespizio, note manoscritte su diverse pagine. Cerniere un po' allentate, fioriture e bruniture diffuse su diverse pagine, lievi aloni sparsi, antico rinforzo al margine interno delle prime carte, ma nel complesso buona copia genuina.

TERZA EDIZIONE, dopo quella del 1503 pubblicata a Milano e quella del 1554 pubblicata a Venezia. L'opera, il maggior lavoro di questo noto storico e umanista, illustra la vita milanese dalle origini alla caduta di Ludovico il Moro, avvenuta nel 1499. Risulta pertanto estremamente preziosa per le fonti storiche, molte delle quali risultano perdute. Questa edizione, curata dal Porcacchi, presenta numerose modifiche e aggiunte.

L'autore nacque a Milano, nella nobile e antica famiglia di Elisabetta Borri e di Marco Corio, l'8 marzo 1459. Il padre Marco, già «cameriere» di Filippo Maria Visconti, divenne successivamente «famiglio cavalcante» e ambasciatore di Francesco Sforza. Dal 1474 Bernardino fu al servizio di Galeazzo Maria Sforza, con una provvigione di ottanta ducati annui, e alla morte di quest'ultimo al servizio di Gian Galeazzo. Anche nel periodo del ducato di Ludovico il Moro assunse vari incarichi pubblici. Dopo la caduta del Moro, Corio abbandonò Milano per stabilirsi con la famiglia nella vicina Niguarda, dove si dedicò a completare i propri studi storici, in particolare la sua Patria Historia, iniziata quindici anni prima.

Tommaso Porcacchi (Castiglion Fiorentino, 1530-Venezia, 1585) fu un umanista, geografo, traduttore, poligrafo, bibliofilo ed erudito italiano. Nato in una famiglia poverissima della Val di Chiana, Tommaso Porcacchi riuscì a studiare grazie al mecenatismo del duca Cosimo I. Si stabilì a Firenze dove conobbe l'umanista Lodovico Domenichi che gli permise di pubblicare le sue prime opere. Grazie alla raccomandazione del Domenichi, Porcacchi entrò in contatto con il grande editore di opere in lingua volgare Gabriele Giolito de Ferrari, per il quale nel 1559 Porcacchi si trasferì a Venezia, città dove mise famiglia e rimase fino alla morte.

Edit 16, CNCE13304; Adams, C-2633; Predari, p. 136.

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