La Geografia di Claudio Tolomeo Alessandrino, già tradotta di Greco in Italiano da Gierolamo Ruscelli: et hora in questa nuova editione da M. Gio. Malombra ricorretta, & purgata d’infiniti errori:… Con l’Espositioni del Ruscelli, particolari di luogo in luogo, et universali, sopra tutto il libro, et sopra la Geografia, o modo di fare la descrittione del mondo… Et con un Discorso di M. Gioseppe Moleto, dove si dichiarano tutti i termini appartenenti alla geografia…

Autore PTOLOMAEUS (fl. 2nd cent. AD)-RUSCELLI, Girolamo (c. 1500-1566)-MOLETI, Giuseppe (1531-1588). .
Tipografo Giordano Ziletti
Dati tipografici Venezia, 
Prezzo € 9.500,00
La Geografia di Claudio Tolomeo

Tre parti (ciascuna con titolo proprio) in un volume in 4to (mm. 230x160). Pp. [80], 350 [i.e. 352], [260]; [56]; 65, [3]. Le pagine 250-251 sono ripetute nella numerazione. Signatures: *-**4 A-H4 (H4 è bianca), A-Z4 Aa-Xx42 A-Z2 Aa-Oo2 A-Z2 Aa-Dd2; α-η4 (η4 è bianca); A-G4 H6 (H6 è bianca). L'edizione contiene numerosi diagrammi ed illustrazioni in legno nel testo, tra cui due ritratti di Tolomeo, ed inoltre 65 carte geografiche incise in rame su doppia pagina, di cui 27 tolemaiche e 38 moderne. Pergamena molle coeva, titolo manoscritto al dorso, tracce di legacci. Alcuni fascicoli un po' bruniti, bruniture più intense ma uniformi al fascicolo Gg della prima sequenza, qualche fioritura marginale, macchia alle ultime carte, nel complesso bella copia genuina.

Terza edizione della Geografia di Tolomeo curata da Girolamo Ruscelli. Questa terza edizione fu rivista e corretta da Giovanni Malombra (fl. 1574) e dedicata dallo stampatore Giordano Ziletti a Giacomo Contarini. Le mappe sono le stesse della prima edizione del Ruscelli, apparsa per la prima volta nel 1561 e poi ristampata nel 1564, con le sole eccezioni della mappa antica del mondo, per la quale Malombra fece ritorno all'originaria proiezione conica tolemaica, e della mappa 13, nuovamente aggiunta, che mostra i Territoria di Roma. Le carte antiche sono numerate 1-27, mentre le nuove sono numerate da 1 a 38 (la mappa moderna del mondo non è inclusa nella numerazione).

“The old world map is different, and the additional map is Territoria di Roma. The ‘small alterations' mentioned above refer to the differences in the shading of mountains, woods, seas, etc. The maps are numbered in two sequences; the old Ptolemaic maps first, 1-27, then the new maps, 1-37. The two portraits of Ptolomy engaged in astronomical observations are placed after the title-page and before the dedication to Contarini” (Nordenskiöld, 220).

A Ruscelli si devono la traduzione in italiano del testo e la realizzazione delle mappe moderne, per le quali si ispirò, ingrandendole, a quelle pubblicate da Gastaldi nella sua edizione di Tolomeo apparsa in 8vo nel 1548. L'innovazione più interessante introdotta da Ruscelli è la divisione del Nuovo e del Vecchio Mondo in due emisferi circolari; una scelta operata prima di lui solo da François de Malines nel 1528, che in seguito divenne popolare grazie al famoso globo di Mercatore del 1587. Particolarmente innovativa è anche la mappa delle regioni artiche, nella quale Ruscelli separa correttamente la Groenlandia dalla Norvegia.

Quando nel 1559 Pio IV incaricò Pirro Ligorio con la decorazione della celebre galleria delle carte geografiche in Vaticano, questi utilizzò le mappe del Ruscelli come modello per gli affreschi.

Girolamo Ruscelli, originario di Viterbo, fu uno dei più prolifici poligrafi italiani del Cinquecento. Attivo inizialmente a Roma, dove fondò l'Accademia dello Sdegno, si trasferì in seguito a Venezia, dove lavorò per i tipografi Sessa e Valgrisi. Amico di Bernardo e Torquato Tasso e, prima della rottura, di Lodovico Dolce e Pietro Aretino, Ruscelli curò l'edizione delle opera di Boccaccio, Petrarca e Ariosto e tradusse in italiano la Geografia di Tolomeo. A Venezia fu in contatto con varie accademie, tra cui quelle della Fratta, dei Dubbiosi, della Veniera e della Fama (cfr. P. Procaccioli, ‘Costui chi e' si sia'. Appunti per la biografia, il profilo professionale, la fortuna di Girolamo Ruscelli, in: “Girolamo Ruscelli. Dall'accademia alla corte alla tipografia. Atti del Convegno internazionale di studi, Viterbo, 6-8 ottobre 2011, Roma, 2012”, pp. 13-76; and C. Di Filippo Bareggi, Il mestiere di scrivere: lavoro intellettuale e mercato librario a Venezia nel Cinquecento, Roma, 1988, pp. 78-80; 296-301).

Il matematico Giuseppe Moleti, originario di Messina, tenne la cattedra di matematica a Padova prima di Galileo (cfr. A. Carugo, Giuseppe Moleti: mathematics and the Aristotelian theory of science at Padua in the second half of the 16th-century Italy, in: “Aristotelismo veneto e scienza moderna. Atti del 25° anno accademico del Centro per la storia della tradizione aristotelica nel Veneto”, L. Olivieri, ed., Padova, 1983, I, pp. 509-517). Egli svolse inoltre un ruolo di primo piano nella riforma del calendario promossa da papa Gregorio XIII. Moleti scrisse inoltre un importante dialogo sulla meccanica e nel 1562 (Venezia, Valgrisi) pubblicò una sua edizione della Geografia di Tolomeo, in gran parte ispirata a quella del Ruscelli del 1561.

N. Broc, La geografia del Rinascimento, Modena, 1986, pp. 11, 114, 130; Sabin, 66505; Adams, P-2236; Philipps, I, 380.

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