Historia della Republica Veneta di Michele Foscarini senatore

Autore: FOSCARINI, Michele (1632-1692)

Tipografo: Sebastiano Combi & Giovanni La NoĆ¹

Dati tipografici: Venezia, 1696


In 4to (mm. 251x181). Pp. [8], 484, [28, di cui le ultime 2 bianche]. Segnatura: a4 A-Sss4. Bianca la carta finale Sss4. Marca tipografica impressa in legno sul frontespizio. Testatine e iniziali xilografiche. Ritratto calcografico di Michele Foscarini a c. a4v. Pergamena rigida coeva, titolo manoscritto al dorso, taglio rosso a spruzzo (manca il risguardo libero anteriore). Ottima copia fresca e marginosa.

 

PRIMA EDIZIONE (una seconda edizione apparve presso i medesimi editori nel 1699).

“La Historia della Repubblica Veneta del Foscarini si estende in sette libri, dal 1669 al 1690, e fu pubblicata una prima volta nel 1696 per cura del fratello Sebastiano, dal momento che l'autore era scomparso senza aver potuto rifinire adeguatamente l'opera, che peraltro sarebbe stata inserita comunque nella raccolta dei pubblici storiografi veneziani. In questa sede essa apparve insieme con una biografia del Foscarini curata da Pier Caterino Zeno, che della Historia fornì anche un equilibrato giudizio. Premesso che l'opera non risulta ‘dettata con quella pulitezza di lingua… in cui scrissero, dopo il Bembo, il Guicciardini, il Varchi…, dovendosi ciò tutto attribuire al secolo in cui visse', lo Zeno rileva che ‘ella non ha que' lunghi periodi, e quel rigiro affettato di parole e di sentenze… che sovente straccano, e privan di lena il leggitore'. Merito del Foscarini, dunque, di aver preso le distanze dai troppi virtuosismi che inquinano gli scritti dei predecessori: in effetti ancor oggi il suo lavoro appare dignitoso e chiaro, rispettoso della verità, delle connessioni dei fatti e della reale valenza degli eventi descritti; ancora, sempre molto sobrio - come del resto richiedevano la sede e la natura dell'opera - nei giudizi e nelle valutazioni critiche, dalle quali peraltro si evincono le personali concezioni dell'autore, ispirate a una visione realistica del modesto ruolo che ormai toccava alla Repubblica rispetto alla grande politica internazionale, dominata dalla figura di Luigi XIV e dal duello ottomano-asburgico. Quanto all'assetto interno dello Stato, il Foscarini propende nettamente per una visione aristocratica, contrapponendosi alle velleità oligarchiche delle famiglie più influenti e doviziose. Insomma una figura, la sua, tipica della grande tradizione ‘repubblicana', ricca di prudente buon senso nei propri confronti anzitutto, come pure nei riguardi della collettività” (R. Targhetta, Foscarini, Michele, in: “Dizionario Biografico degli Italiani”, XLIX, 1997, s.v.).

 

Catalogo unico, IT\ICCU\SBLE\007703; Cicogna, nr. 575; Piantanida, 1030; Lozzi, II, 6000.


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