Per la facciata del Duomo di Milano

Autore CASTELLI, Francesco (1615-1692).
Tipografo
Dati tipografici Milano, 
Prezzo 18.000,00
Per la facciata del Duomo di Milano

In-folio (mm 300x204). Carte [35+1]. Collazione:[π]2 A4+1 3A6 2A4 [1]16[2]2 [3]1. Invertiti i fascicoli 2A e 3A. Bianca la carta [1]12. Con 3 tavole ripiegate (di cui una recante delle parti estendibili), 2 tavole a doppia pagina ed 1 a piena pagina; con inoltre 5 illustrazioni xilografiche nel testo. Mezza pergamena settecentesca, tagli screziati. Al frontespizio timbro dell'Ing. Luigi Tatti e note di possesso manoscritte: “Baripino £ [?] 14” e “Bibl. Cav.i Paulli Nora”. Ottima copia.

Contenuti:

Testo: c. 1r: titolo (bianco il verso); c. 2r: versi di encomio entro cornice tipografica: “In lode della fabrica del duomo di Milano. Del Gia co. Hermes stampa”; c. 2v: versi di encomio entro cornice tipografica: “Del conte Gioanni Rabbia”; cc. 3r-6v (A1-A4, con l'aggiunta di una carta di formato leggermente più piccolo posta tra le cc. 5 e 6): “Per la facciata del Duomo di Milano”, introduzione al tema e panoramica dei progetti recenti (1634-luglio 1654); cc. 7r-12v (2A1-2A6, sezione “A”): discussioni relative alla facciata del Duomo, tra cui “Oppositione del Richini” di Francesco Maria Richini e “Oppositione fatta dal Butio” di Carlo Buzzi, entrambe accompagnate dalle repliche di Francesco Castelli (“Risposta del Castelli”); cc. 13r-16v (3A1-3A4, sezione “B”): commento al disegno di Francesco Castelli di Giovanni Battista Baratteri, “Illustrissimo, & eccellentissimo Signor mio Sig. Patron Collendissimo”, datata Codogno, 15 Ottobre 1651; c. 17r (sezione “C”, bianco il verso): lettera di commento ai disegni di Francesco Castelli e Carlo Buzzi da parte del famoso architetto e scultore italiano Giovanni Lorenzo Bernini; c. 18r (sezione “D”, bianco il verso): parere sullo stesso argomento di Giovanni Battista Giattini S.J., datato Roma, 23 Marzo 1652; cc. 19r-20r (sezione “E”, bianco il verso della carta 20): risposte di Castelli alla quinta “opposizione” di Richini e due risposte di Pietro Paiolo Caravaggi a due lettere di Castelli, la prima datata 11 Marzo 1652; c. 21r (sezione “F”, bianco il verso): commento ai disegni di Francesco Castelli e Carlo Buzzi da parte degli architetti veneziani Sebastiano Rocca Tagliata e Baldassare Longhena, datato Venezia, 14 Luglio 1653; cc. 22r-v (sezione “G”): commento sullo stesso argomento di Benedetto Giovannelli Orlandi, datato Siena, 9 Marzo 1654; c. 23r (sezione “H”, bianco il verso): commento sullo stesso argomento dell'architetto Vincenzo Paoli, datato 10 Giugno 1654; cc. 24r-25r (sezione “I”, bianco il verso della carta 25): commento sullo stesso argomento di Guido Antonio Costa, datato Urbino, 17 Giugno 1654, “Abozzo di discorso contenente le considerationi fatte sopra duoi dissegni di facciata per l'inclita Fabrica del Duomo di Milano”; c. 26r-v (sezione “L”): idem di Bartolomeo Avanzini, “Pareri del Sig. Bartolomeo Avanzini intorno alli suoi Disegni”; c. 27r (sezione “M”, bianco il verso): idem di Daniele de Capitanei de Scalve Porro; c. 28r-v bianco; cc. 29r-32v: valutazione anonima dei due progetti firmata con le iniziali “N.N.”; cc. 33r-34v considerazioni di un anonimo sulle iscrizioni da mettere sulla facciata del Duomo per celebrare la Vergine, alla quale è dedicata la chiesa, e ricordare l'anno di posa della prima pietra (1386); c. 35r: nota finale di Castelli relativa alle tavole che seguono nel libro; bianco il verso di c. 35.

Tavole: 1 (Pellegrinus invent., Franc. Castellus delin, Curletus sculp.): progetto della facciata di Richini; 2 (Laurentio sculp.): progetto della facciata di Richini; 3 (Agnellus sculp.): disegno della facciata di Carlo Buzzi; 4 (Franciscus Castellus invenit et delineavit): disegno della facciata di Castelli; 5 (Castellus delin., I. Cotta f.): “Quarta parte laterale del Tempio” di Castelli; 6 (Castelus del., Franco scul.): pianta della chiesa.

La tavola 3 è particolarmente interessante poiché, utilizzando sezioni estendibili, presenta entrambi i progetti di Buzzi, con le diverse opzioni per le torri centrali e laterali della chiesa.

Prima edizione estremamente rara di questa ampia raccolta di testi pubblicata da Francesco Castelli a seguito del rifiuto del suo progetto per la nuova facciata del Duomo di Milano (tavole 4-6). L'opera, che raccoglie una serie di pareri tecnici da parte di diversi architetti sui diversi progetti per la facciata, fu ristampata nel 1656 con l'aggiunta di alcuni altri testi.

Sebbene molti architetti, tra i quali Giovanni Lorenzo Bernini (1598-1680) era il più famoso, avessero sostenuto il progetto di Castelli, il disegno del suo concorrente Carlo Buzzi (1608-1658) fu alla fine preferito dal Capitolo del Duomo e dai deputati della città (tavola 3).

Buzzi fu nominato direttore della fabbrica del Duomo di Milano nel 1635, succedendo a Francesco Maria Richini (1584-1658), che aveva progettato una nuova facciata rifacendosi ai progetti di Pellegrino Tibaldi (tavole 1-2). Nel 1645 Buzzi propose di abbandonare il progetto di Tibaldi/Richini e presentò un nuovo progetto per la facciata in due diverse versioni (tavola 3). Il disegno di Buzzi fu disegnato da Pellegrini e successivamente affidato ad un giovane studente di prospettiva ed architettura, Francesco Castelli, per essere inciso. Nel 1648, Castelli presentò inaspettatamente un proprio disegno. Il suo progetto fu subito preso in seria considerazione dal Capitolo del Duomo, che lo inviò, insieme a quello di Buzzi, ai più importanti architetti dell'epoca, tra i quali Baldassare Longhena e Gian Lorenzo Bernini, perché fosse esaminato.

Le diverse opinioni furono poi raccolte e pubblicate, presumibilmente, dallo stesso Castelli, se si considera che la maggior parte dei testi risultano a lui favorevoli, e quelli a lui sfavorevoli sono accompagnati da una sua risposta.

Il disegno di Tibaldi/Richini era in stile romanico, quello di Buzzi in stile gotico, mentre il progetto di Castelli combinava elementi gotici con un stile barocco. I giudizi di molti architetti italiani su di un progetto così controverso come il rifacimento della facciata di una delle più importanti cattedrali d'Europa ci forniscono numerose informazioni particolarmente interessante. Ci vengono infatti forniti i diversi punti di vista dei più importanti architetti italiani della metà del XVII secolo (tra i quali anche il Bernini) e interessanti informazioni riguardo le loro preferenze stilistiche. Quest'opera, estremamente rara, risulta pertanto particolarmente importante per la storia dell'architettura e per il ruolo che i diversi stili hanno avuto in essa.

Hoepli, no. 1042; Cicognara, no. 4074; F. Salveraglio, Il Duomo di Milano: Saggio Bibliographico, no. 183.

 

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