Scisma d'Inghilterra con altre operette

Autore: DAVANZATI, Bernardo (1529-1606)

Tipografo: Amadore Massi e Lorenzo Landi

Dati tipografici: Firenze, 1638


TEORIA MONETARIA E SISTEMA DEI CAMBI

 

In 4to (mm. 196x144). Pp. [12], 3-204. Segnatura: †6 A4-a1 B-Z4 Aa4 Bb6. Stemma del granduca Ferdinando II sul titolo. Ritratto dell'autore inciso in legno al verso del frontespizio. L'anomalia nella numerazione dell'opera, che inizia con pagina 3, si spiega con il fatto che inizialmente le carte preliminari erano soltanto due, ossia il titolo e la dedica a Giovanni Bardi premessa alla prima edizione di Roma del 1602. In un secondo momento il frontespizio fu ricomposto, la vecchia dedica sostituita con quella degli stampatori al Granduca e fu inoltre aggiunta una vita del Davanzati scritta da Francesco di Raffaello Rondinelli. A riprova di ciò vi sono alcuni esemplari, come il presente, che recano ancora le pagine numerate 3 e 4 con la dedica al Bardi, ed alcuni, rarissimi, che presentano anche il primo frontespizio. Pergamena rigida del Settecento con titolo manoscritto al dorso, taglio picchiettato. Al contropiatto ex-libri Franz Pollack-Parnau. Segni di tarlo al margine inferiore delle ultime venticinque carte circa ben lontano dal testo, leggera brunitura uniforme, qualche lieve fioritura marginale, ma nel complesso ottima copia.

 

SECONDA EDIZIONE dello Scisma d'Inghilterra, opera pubblicata per la prima volta nel 1602, che è fondamentalmente un compendio del De origine ac progressu schismatis anglicani di N. Sanders, ma PRIMA EDIZIONE degli importanti scritti economici del Davanzati, ossia la Lezione della moneta, la Notizia de' cambi e la Coltivazione toscana delle viti e d'alcuni arbori.

La Lezione della moneta, letta nel 1588 presso l'Accademia Fiorentina in risposta ad un quesito sul modo di riparare ai disordini monetari dell'epoca e alla diffusa pratica dell'alterazione delle monete, contiene un studio approfondito sul valore dei metalli; traccia una breve storia sull'origine e l'uso della monete; mette in guardia contro i danni arrecati all'economia dall'alterazione o dalla diminuzione della bontà metallica della moneta; pone infine in relazione la quantità di moneta circolante e il livello dei prezzi, indicando nell'oro americano la causa principale del brusco aumento dei prezzi verificatosi nel secondo Cinquecento.

La Notizia de' cambi, composta intorno al 1581, tratta con acume del sistema dei cambi e dei benefici da esso apportati all'economia fiorentina. Fornisce inoltre una dettagliata spiegazione dei vocaboli commerciali dell'epoca.

La Coltivazione toscana del 1579 si rivolge ai piccoli produttori e discute dei diversi metodi di coltivazione della vite e dell'olivo.

“A utilitarian ante litteram; the earliest known solution to the paradox of value […] Among the “altre operette” the treatise includes the first editions of the very influential Notizia de Cambi and Lezione della Moneta [which] was considered by Joseph Schumpeter the all-time high, also as regards literary elegance, of the metallist theory of the origin and nature of money […] The collected works were edited posthumously by Amador Massi and Lorenzo Landi. The publication of the three volumes was conceived between 1636 and 1637 and during the printing the editors decided to add Davanzatis woodcut portrait on the verso of the title-page [which] was recomposed with the new and definitive imprint date 1638” (Books That Made Europe, p. 90).

Bernardo Davanzati, fiorentino di nobile famiglia, fu avviato agli studi classici. Ancora molto giovane andò a lavorare a Lione per la compagnia della famiglia Capponi, per conto della quale compì anche un viaggio in Calabria. Rientrato a Firenze, Davanzati continuò a praticare in proprio l'attività mercantile e consolidò la propria condizione economica, comprando terreni e un palazzo in centro a Firenze, l'attuale palazzo Davanzati, uno dei più belli di epoca rinascimentale. Nel 1547 entrò nell'Accademia Forentina, rivestendo la carica di consigliere nel 1574, '81, '97 e 1602 e quella di console nel 1575. Dopo il 1582 divenne membro dell'Accademia della Crusca, prendendo parte ai lavori per la compilazione del vocabolario. Attese inoltre alla traduzione degli Annali di Tacito (1596), commissionatagli dall'Accademia degli Alterati. Morì a Firenze nel 1606.

 

Biblioteca Einaudi, 1434; Schumpeter, History of Economic Analysis, p. 292; Kress (It.), 149; Palgrave I, p. 482.


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