Il diritto delle genti, ovvero Principii della legge naturale, applicati alla condotta e agli affari delle nazioni e de’ sovrani. Opera scritta nell’idioma francese dal sig. di Vattel e recata nell’italiano da Lodovico Antonio Loschi. Tomo primo [-terzo]. 1781-1783

Autore: VATTEL, Emer de (1714-1767)

Tipografo:

Dati tipografici: Lione

Formato: in ottavo

Tre volumi in 8vo (mm. 201x133). Vol. I: pp. xxxii, 295, [1 bianca]. Segnatura: a-b8 A-S8 T4. Vol. II: pp. 320. Segnatura: A-V8. Vol. III: pp. 408. Segnatura: A-Z8 Aa8 Bb12. Sui frontespizi vignetta calcografica. Testate, iniziali e finalini xilografici. Cartonato coevo ricoperto di bella carta colorata, etichetta con titolo manoscritto ai dorsi. A tratti leggermente fiorito, ma ottima copia intonsa con barbe, in parte a fogli chiusi.

PRIMA EDIZIONE in italiano, nella traduzione di Lodovico Antonio Loschi, di Le Droit des gens, ou Principes de la loi naturelle appliques à la conduite et aux affaires des nations et des souverains, pubblicato per la prima volta a Neuchâtel (con falso luogo Londra) nel 1758.

L'opera del Vattel, che tratta anche di commercio, della moneta e dell'incremento della popolazione, è considerata un classico del diritto internazionale ed esercitò una profonda e duratura influenza nella prassi giudiziaria internazionale.

L'autore, giurista e diplomatico svizzero, trovò particolare favore negli Stati uniti, dove le edizioni della sua opera sorpassano di gran lunga quelle stampate in Francia. Madison inserì Le Droit des gens nella sua lista del 1783 di libri raccomandati per formare una biblioteca del Congresso.

“No writer on the law of nations before Vattel had so consistently - and persistently - emphasized freedom, independence, and interdependence as the condition of states in their relations with one another. The authors of the American Declaration would soon adopt his repeated insistence that states were ‘free and independent' as the conception of their own states' condition. By doing so, they enacted Vattel's central contention that - in the words of his contemporary English translator – ‘independence is ever necessary to each state'; to secure that independence ‘it is sufficient that nations conform to what is required of them by the natural and general society, established among all mankind'. In due course, this would become the standard modern definition in international law of independence as ‘the capacity to enter into relations with other states'. In 1775 Benjamin Franklin sought out the latest edition of Vattel's work for the benefit of Congress” (D. Armitage, The Declaration of Independence: A Global History, Harvard, 2007, pp. 40-41).

Catalogo unico, IT\ICCU\LIAE\016050.


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