Opere varie critiche di Lodovico Castelvetro gentiluomo modenese non più stampate, colla vita dell'autore scritta dal sig. proposto Lodovico Antonio Muratori bibliotecario del Ser.mo Sig. Duca di Modena

Autore: CASTELVETRO, Lodovico (1505-1571)

Tipografo: Pietro Foppens [ma Stamperia Palatina]

Dati tipografici: Berna [ma Milano], 1727


In 4to (mm 253x195). Pp. [12], 326 ed il ritratto calcografico del Castelvetro inciso da F. Zucchi ripiegato fuori testo (piccola mancanza all'angolo inferiore interno con perdita del nome dell'incisore). Manca l'ultima carta bianca. Segnatura: π24 A-Pp4 Qq-Rr6. Occhietto, frontespizio stampato in rosso e in nero. Iniziale xilografica ed illustrazione calcografica a c. X2r. Vitello nocciola coevo, dorso con ricchi fregi e titolo in oro su tassello, tagli rossi, risguardi in carta marmorizzata, segnalibro in seta verde (mancanze e spellature). Al contropiatto etichetta con ex-libris di Andrea Imperiale Lercari. Lievi fioriture sparse su poche carte. Ottima copia.

Prima edizione di questa celebre edizione curata da Filippo Argelati e stampata a Milano dalla Stamperia Palatina, ma con falso luogo Berna o Lione e falso tipografo Pietro Foppens.

La prima parte dell'opera contiene la biografia dell'autore (pp. 1-78), successivamente sono presentate le sue opere.“Le Opere critiche del Castelvetro furono dal Muratori date alla luce sull'originale, che tuttor ne conserva questa Ducal Biblioteca. Per ciò che appartiene alla Vita, già abbiam narrata nell'articolo del Castelvetro la lite, che si accese per essa tra ‘l Muratori [che lo difese dalle accuse di eresia] e Mons. Fontanini [suo grande accusatore]...” (Tiraboschi, Biblioteca modenese, s.v.).

“L.A.M., in possesso di uno “zibaldone” manoscritto del C., pubblica a Berna, nel 1727, un volume di Opere varie critiche, che comprende: Parere sopra l'aiuto che domandano i poeti alle muse; Luogo dell'Elena d'Euripide ammendato...; Luogo di Cesare nel terzo libro della Guerra civile ammendato; Come P. Bembo voleva dare ad intendere di sapere ed avere quello che non sapeva ed aveva; Quale fia la correzione di G. Ruscello sulle novelle i Boccaccio; Alcuni difetti commessi da G. Boccaccio nel Decameron...; De' Predicamenti...; Che le cinque voci di Porfirio non sono tante quante vogliono essere...; De' relativi...; Che cosa abbia la scienza comune o differente con l'arte...; Sposizione di un verso di Petrarca; Esaminazione della prima ode di Orazio; Alcune cosette intorno alla Commedia di Dante; segue il commento a cinque canti del Purgatorio; Chiose alle Commedie di Terenzio, alla Repubblica, al Protagora ed altri dialoghi platonici” (D.B.I., s.v.).

Sorbelli, I, pp. 110-110, nr. 9 (esemplare con Lione come luogo di stampa); Catalogo unico, IT\ICCU\TO0E\001694; M. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, inventati o supposti, pp. 36-37.


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