Lettera autografa firmata indirizzata all'abate Antonio Dragoni. Modena, 7 aprile 1831

Autore: BARALDI, Giuseppe (1778-1832)

Tipografo:

Dati tipografici:


Bifolio (mm. 245x185) vergato sulle prime due facciate, l'ultima contiene indirizzo del destinatario e il sigillo di ceralacca. Timbro della collezione Sommi-Picenardi alla prima pagina. Tracce di piegatura, strappo al margine interno della seconda carta senza perdita di testo. Su carta azzurrina.

La lettera riguarda uno dei primi moti insurrezionali del Risorgimento, che segnò profondamente la vita di Giuseppe Baraldi, sacerdote e storico modenese ed uno dei maggiori esponenti del conservatorismo cattolico italiano dell'epoca, che fu vicedirettore della Biblioteca Estense di Modena e docente presso l'università della stessa città, nonché dal 1822 direttore del periodico “Memorie di religione, morale e letteratura”. Nominato nel 1828 censore alla stampa, Baraldi si schierò con il governo del duca Francesco IV quando nel febbraio del 1831 scoppiarono i moti rivoluzionari capeggiati da Ciro Menotti. Attaccato in piazza dalla folla al grido di “morte al Baraldi”, questi fu costretto nella notte tra il 23 e il 24 febbraio a fuggire a Firenze. Nella presente lettera, indirizzata al prelato cremonese e storico della chiesa della sua città Antonio Dragoni, egli ricorda appunto quei momenti: l'attacco della folla, la fuga a Firenze ed il successivo ritorno a Modena, il 19 marzo, dove, egli scrive, ci sono ancora molte “teste guaste”, i duchi pensano di abbandonarla, ma ha ripreso a lavorare alle “Memorie”. Poche settimane dopo l'invio della presente lettera, il 26 maggio, il patriota Ciro Menotti venne giustiziato dopo un processo sommario. Meno di un anno dopo morirà anche il Baraldi.

(si offre insieme:)

BARALDI, Giuseppe (1778-1832). Lettera autografa firmata indirizzata al conte Mario Valdrighi. Modena, 18 marzo 1821.

Foglio singolo (mm. 243x185) vergato solo al recto, il verso contiene l'indirizzo e il timbro di ceralacca. Tracce di piegatura, piccola mancanza al margine sinistro senza perdita. Su carta azzurrina.

Breve lettera, scritta di fretta, in cui si accenna alla “fede di battesimo cercata dal V. Schiassi”, ad una lettera inviata dal Baraldi a Massa e ad un plico mandato a Bologna.


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