Ricettario-Libro di segreti. Manoscritto su carta azzurra. Italia, 1824 ca.

Autore: RICETTARIO-LIBRO DI SEGRETI

Tipografo:

Dati tipografici:


In 4to (mm. 230x185). Pp. 163 [recte 159], [25, di cui le ultime 4 bianche]. Numerazione coeva nell'angolo superiore esterno. Salto di paginazione tra la p. 156 e la p. 161, ma completo. Cartonato coevo ricoperto di carta marmorizzata con titolo al dorso aggiunto successivamente. Allegato un libricino (mm. 220x127) di 10 carte non numerate, sempre su carta azzurra, intitolato “Repertorio miscelanea”, contenente l'indice delle materie trattate. Leggero alone al margine superiore del libricino di indice e alla fine del volume principale, alcune fascicoli con l'azzurro della carta piuttosto sbiadito, nel complesso ottimamente conservato e estremamente genuino.Interessante manoscritto, in chiara grafia ottocentesca, contenente svariate e dettagliate ricette, recanti ingredienti, misure e procedura, per preparare sciroppi, liquori (“assenzio svizzero”, “acquavite di cognac”, ecc.), confetture, conserve, mostarde, pani, focacce, biscotti, cioccolate, confetti, dentifrici, pillole, polveri, disinfettanti, pomate, unguenti, saponi, balsami, vernici (“vernici per le stampe”), inchiostri, tinture, ceralacca, salse, ragù, carni, fuochi d'artificio (“bengala”), aceti, vini e birre (“vino di Chambertin”, “vino di Chateau Margeau [sic]”, “vino di Champagne”, “vino di Malaga”, “birra artificiale”, ecc.). Diverse ricette forniscono rimedi naturali e applicazioni medicamentose.

Talvolta compaiono riferimenti specifici a piatti o prodotti locali come la luganega, i bussolani di Bassano romano, le cioccolate aromatizzate con diversi tipi di cacao “ad uso del negozio del Sig. Grossato”, la “pattina lucida svedese di olio di balena di Gasparo Zuiner”, il “liquore Mistrà”, la “polvere antipiretica del Professor Pietro Peretti”, l' “assenzio Zucchetti”, la “tintura di assenzio Mantovani” (la cui ricetta è in parte criptata, essendo esposta per simboli, forse per ragioni di segretezza della formula che era custodita presso la farmacia veneziana di Girolamo Mantovani sin dal 1658).

Difficile collocare geograficamente il manoscritto. Più facile datarlo: compare infatti in esso la data 1824, che permette pertanto di collocarlo intorno a quell'epoca.


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