Physiologie du goût, ou Méditations de gastronomie trascendante; ouvrage théorique, historique et à l’ordre du jour [...] Par un professeur, membre de plusieures sociétés savantes [...] Deuxième edition. Tome premier [-second]

Autore: BRILLAT-SAVARIN, Jean-Anthelme (1755-1826)

Tipografo: A. Sautelet et Cie, Libraires

Dati tipografici: Paris, 1828

Formato: in ottavo

Due volumi in 8vo (mm. 212x130). Pp. 412; 440. Occhietti, ornamento xilografico ai frontespizi. Mezza pelle coeva con fregi, filetti e titolo in oro ai dorsi, piatti rivestiti in carta marmorizzata (cerniere un po' consunte). Lievi aloni e leggere fioriture marginali. Intonso con barbe.

SECONDA EDIZIONE della principale opera dell'autore, con la quale nasce la figura dell'intellettuale gastronomo e nella quale sono abilmente mescolate nozioni scientifiche, riflessioni filosofiche, aneddoti storici, consigli e ricordi. L'opera fu un caposaldo teorico dellacucina borghese ed esercitò una straordinaria influenza sulla letteratura culinaria successiva.

La prima edizione era apparsa nel 1525, ma le 500 copie in cui fu tirata, andarono presto esaurite. Questa seconda edizione contiene una breve biografica dell'autore che non compare nella prima.

Jean-Anthelme Brillat-Savarin fu politico e gastronomo francese. Dopo essersi laureato in legge, nel 1789 fu eletto deputato all'Assemblea Costituente. Terminato il mandato, fu nominato consigliere della Corte di Cassazione. Durante il Terrore riparò in Svizzera e poi a New York. Tornato in patria dopo l'instaurazione del Direttorio, riebbe la carica di consigliere di Cassazione e fu insignito della Legion d'Onore.

Brillat-Savarin “remained a bachelor and spent his leisure time drafting various treatises on economics and history and an essay on the duel. He was interested in archaeology, astronomy, chemistry, and, of course, gastronomy, appreciating good restaurants […] He entertained frequently at home in the Rue de Richelieu in Paris and cooked some specialities himself, including tuna omelette, stuffed pheasant garnished with oranges, and fillet of beef with truffles […] On 8 December 1825, two months before his death, the book which was to make him famous had appeared in the bookshops: Physiologie du gout” (Larousse gastronomique, s.v.).

Vicaire, 117; Oberlé, 145; Simon, 253.


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