Italia illustrata... opus propter historiarum: rerum: illustriumque virorum cognitionem: ac locorum: populorum: Urbium: Montium: & fluviorum descriptionem...

Autore BIONDO, Flavio (1392-1463)-MAFFEI, Raffaele (1451-1522)-MERULA, Giorgio (ca. 1430-1494)-SABELLICO, Marco Antonio (ca. 1436-1506).
Tipografo Bernardino Silva per Giovannino Baudo, Giovanni Bremio e Guglielmo Ferrari
Dati tipografici Torino, 
Prezzo Venduto/Sold
Italia illustrata

In 4to (mm 207x142). Carte [30], 234 [i.e. 235], [1]. Segnatura: A8 aa-bb8 cc2 a-t8 u6 A-K8 L2. Bianca la c. L2. Iniziali incise in legno, a c. A1r dedica al lettore di Giovanni Bremio che contribuì finanziariamente all'edizione. Titolo un po' fiorito, volume a tratti leggermente brunito, ma genuino. Legatura in pergamena rigida dei primi del Settecento con tassello e titolo in oro al dorso, tagli rossi. Note manoscritte nei risguardi.

Rara edizione torinese, la prima a raccogliere insieme questa scelta di alcuni dei più significativi testi storico-geografici, riguardanti l'Italia, redatti da autori contemporanei sul modello dei grandi storici e geografi antichi. Il volume comprende infatti: la Roma instaurata e l'Italia illustrata di Flavio Biondo; alcuni capitoli dai Commentarii Urbani di Raffaele Maffei, detto il Volterrano; il De vetustate Aquileiae e il De Venetae urbis situ di Marco Antonio Sabellico; ed infine la Mediolani, Insubriae et Italiae illustratio di Giorgio Merula.

L'edizione si apre con due delle opere maggiori di Flavio Biondo, ossia i Romae instauratae libri III e l'Italia illustrata. Composta verso il 1445, il De Roma instaurata (1a edizione: Roma, 1471) è una guida storico-archelogica che tenta di ricostruire la topografia di Roma antica sulla base di documenti e rilievi (cfr. A Brizzolara, La ‘Roma instaurata' di Flavio Biondo: alle origini del metodo archeologico, in: “Atti dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna”, 76, 1979-1980, pp. 31-35; inoltre E. McCahill, Reviving the Eternal City: Rome and the Papal Court, 1420-1447, Cambridge-London, 2013, ad indicem).

L'Italia illustrata (1a edizione: Roma, 1474), composta su richiesta di Alfonso d'Aragona fra il 1448 e il 1451, rappresenta la prima descrizione storico-geografica dell'Italia mai pubblicata. La penisola viene divisa in diciotto regioni, delle quali vengono indicati i confini, descritte le principali città e ricordate le vicende storiche e gli uomini più celebri nel campo delle lettere, delle arti e della politica. La parte relativa a Roma è relativamente trascurata, perché ad essa l'autore aveva già dedicato la sua Roma instaurata. Oltre alle informazioni geografiche e storico-archeologiche, Biondo fornisce anche interessanti notizie d'attualità, in particolare sul mondo umanistico, di cui egli stesso faceva parte.

L'Italia illustrata vuole essere al contempo una guida alla conoscenza dei luoghi (con le relative opere d'arte, i monumenti, i luoghi sacri, le bellezze naturali, le vie di comunicazione, ecc.) ed un prontuario storico, che mette costantemente a confronto l'Italia di epoca romano-imperiale con quella contemporanea. Nella parte riguardante gli elogi di personaggi illustri, Biondo dà prova di intuito ed originalità grazie a riconoscimenti precoci e non scontati. Nonostante le numerose inesattezze, l'opera ebbe un grande successo e fu più volte ristampata e tradotta in italiano da Lucio Fauno (Venezia, 1542). Il suo uso come testo primario durò fino all'uscita della Descrittione di tutta l'Italia (1550) di Leandro Alberti (cfr. C.J. Castner, Biondo Flavio's Italia illustrata: Text, Translation, and Commentary, Binghamton N.Y., 2005-2010; inoltre G. Granata, La vicenda editoriale dell'Italia illustrata di Flavio Biondo, Pisa, 1997).

Originario di Forlì, Flavio Biondo si formò a Piacenza e Verona sotto Guarino Veronese. Nel 1432 fu chiamato a Roma e nominato notaio della camera apostolica e nel 1434 segretario pontificio, cominciando così una brillante carriera curiale. Tra i più fidati collaboratori di Eugenio IV, partecipò attivamente all'organizzazione e ai lavori del concilio di Ferrara-Firenze. Nel 1448, caduto in disgrazia presso la curia di Niccolò V, si ritirò nelle sue proprietà in Romagna. Nel 1453 fu riabilitato a Roma, ma non ebbe più il ruolo di rilievo del precedente incarico. Morì a Roma il 4 giugno del 1463 (cfr. A. Mazzocco & M. Laureys, A New Sense of The Past: The Scholarship of Biondo Flavio, 1392-1463, Leuven, 2016).

Del Maffei la presente silloge propone i capitoli 3-6 della Geographia, una sezione della grande opera enciclopedica che egli pubblicò a Roma nel 1506 con il titolo di Commentariorum Urbanorum octo et triginta libri.Ad essi fanno seguito il De vetustate Aquileiae e il De Venetae urbis situ del Sabellico, che furono stampati per la prima volta rispettivamente a Padova tra il 1481 e il 1483 ed a Venezia intorno al 1494-95 (e furono poi entrambe inclusi nell'edizione collettiva delle opere del Sabellico apparsa a Venezia nel 1502).Del Merula è invece qui proposto il primo capitolo, contenente una descrizione di Milano e della Lombardia, dall'opera De antiquitate Vicecomitum, che fu stampata per la prima volta a Milano da Alessandro Minuziano intorno al 1499-1500.

Edit 16, CNCE 6093.

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